La storia di Perseus inizia nell'ormai lontano 1992. In quell'anno due giovani appassionati di astronomia, Luigi Fontana e Marco Sala, scrissero un innovativo programma per MS-DOS, chiamato PPlus, che venne commercializzato dalla ditta ELItalia srl.
A quell'epoca, quando ancora i programmi di planetario si contavano sulle dita di una mano, l'apparizione di un software in Italiano, più veloce e preciso della maggior parte dei suoi rivali fu un avvenimento rilevante. PPlus aveva anche una caratteristica che ne decretò il successo: era in grado di leggere i due CD-ROM del Guide Star Catalog, e quindi poteva rappresentare in cielo quasi 20 milioni di oggetti.
Anni dopo, nel 1997, Luigi Fontana realizzò un nuovo programma di planetario per Windows, che nel frattempo era diventato l'ambiente di esecuzione dominante. Il WinPPlus, come fu chiamato, conservava molte delle caratteristiche di PPlus, mentre nel frattempo aggiungeva nuove possibilità, quali il controllo dei telescopi Meade LX200 che avevano raggiunto all'epoca un'enorme diffusione.
Contemporaneamente iniziava lo sviluppo di quello che sarebbe divenuto Perseus. Il cuore di Perseus venne realizzato da Filippo Riccio, inizialmente in modo indipendente dallo sviluppo di WinPPlus. In questo stadio iniziale vennero poste le basi del realismo di Perseus: il modo innovativo in cui erano rappresentate le stelle, non più dischi di diametro variabile, ma singoli pixel circondati da aloni più o meno estesi e colorati per simulare le diverse luminosità, e la tecnologia RealDeep, che consiste nel sovrapporre al cielo calcolato immagini che simulano le nebulosità e le galassie.
La collaborazione tra Filippo Riccio e Luigi Fontana, che si conobbero grazie al Circolo Astrofili di Milano, nacque poco dopo, e in poco tempo fu possibile giungere alla commercializzazione e alla presentazione ufficiale di Perseus alla fiera di Forlì del Dicembre 2001.
Rispetto ai suoi predecessori, Perseus presenta moltissime innovazioni, grazie anche all'aumentata disponibilità di potenza di calcolo nei Personal Computer. È in grado di leggere i CD del catalogo USNO-A2.0, potendo così visualizzare più di mezzo miliardo di stelle; calcola con la massima precisione le posizioni di stelle e pianeti permettendo contemporaneamente di realizzare animazioni in tempo reale; ha una funzionalità di stampa che cerca di portare sulla carta parte del realismo mostrato sullo schermo.
Da allora, Perseus non ha smesso di evolversi. Cercando di seguire i desideri degli utenti, che ringraziamo per averci dato fiducia fin dalla prima uscita, sono state introdotte nuove funzioni, quali il controllo dei telescopi tramite la ASCOM platform e la creazione di filmati AVI.
Dalla fine del 2007, Perseus non viene più commercializzato da ELItalia ma direttamente da Filippo Riccio.